Codice etico, provvedimenti disciplinari e collegi disciplinari

Il presente Codice, previsto dall’articolo 45.3. dello Statuto dell’Associazione della Croce Rossa Italiana, ed in armonia con le altre disposizioni in esso contenute, si prefigge di uniformare i comportamenti dei soci e del personale dipendente all’applicazione dei Principi Fondamentali e dei valori del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (di seguito anche soltanto “Movimento” o “Croce Rossa”), nel rispetto dell’articolo 3 della Costituzione.



Disposizioni Generali - Capo I

Oggetto e finalità - Art.1
  1. Gli ideali del Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa si ma- nifestano in tutto il mondo, non solo negli effetti tangibili del lavoro in innumerevoli città, villaggi e quartieri, ma anche in maniera da influenzare le mentalità e il cuore delle persone. La CR/MR è percepita, in larga misura, come un “bene pubblico”: a disposizione di tutti, in tutto il mondo, per prevenire e ridurre la sofferenza umana. Tutto ciò che viene detto e fatto s’ispira ai Principi Fondamentali di Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Questi Principi sono ba- sati su valori comuni, legati alle persone, all’integrità, al partenariato, alla diversità, alla leadership e all’innovazione, che guidano il modo di lavorare dellla CR/MR.
  2. Universalmente riconosciuti, oggetto di fiducia e tutela la giuridica, gli emblemi della Croce Rossa, della Mezzaluna Rossa e del Cristallo Rosso sono i simboli della presenza del Movimento. Un network rispettato, composto di decine di milioni tra volontari e membri, porta avanti un lavoro quotidiano.
  3. I soci e i dipendenti della C.R.I. promuovono la dignità delle persone in ogni luogo e agiscono in accordo con i Principi Fondamentali e con questo Codice etico.
  4. Il Codice etico e di buona condotta è un codice di comportamento cui han- no l’obbligo di attenersi e conformarsi coloro che, a qualsiasi titolo, fanno parte dell’Associazione e agiscono in essa.
  5. Qualsiasi azione non può prescindere dal rispondere positivamente alle seguenti domande: E’ quest’azione in accordo con i Principi Fondamentali e con il Codice di condotta? E’ quest’azione conforme alle politiche, procedure e linee guida? E’ quest’azione lecita secondo le leggi del paese in cui sono? Quest’azione mette in luce positivamente, o almeno non negativamente, me e la Croce Rossa Italiana?Esiste un’azione alternativa per cui io possa rispondere “sì” per ognuna di queste domande?
  6. Il codice etico è finalizzato alla realizzazione di un sistema di azione teso a garantire procedure e comportamenti volti a prevenire attività illegittime o illecite, a migliorare l’efficienza, l’efficacia, la trasparenza dell’azione amministrativa e la qualità della regolazione, a soddisfare i bisogni della collettività, informando la stessa dei comportamenti che può attendersi dai destinatari indicati dall’articolo 2.
Ambito di applicazione - Art.2

I principi di riferimento - Capo II

Principi di riferimento - Art.3
  1. I destinatari indicati dall’articolo 2 ispirano i propri comportamenti ai 7 Principi e ai principi di onestà e correttezza, legalità, imparzialità e parità di trattamento, trasparenza e completa informazione, proporzionalità, assenza di abuso di potere, corretto utilizzo dei beni, nonché prevenzione del conflitto di interesse e lotta alla corruzione, di cui al presente capo.
Onestà e correttezza - Art.4
Legalità - Art.5
Imparzialità e parità di trattamento - Art.6
Trasparenza e completa informazione - Art.7
Proporzionalità - Art.8
Assenza di abuso di potere - Art.9
Corretto utilizzo dei beni - Art.10
Prevenzione del conflitto di interesse e lotta alla corruzione - Art. 11

Diritti e doveri - Capo III

Responsabilità della CRI nei confronti degli appartenenti - Art.12
  1. In base alle raccomandazioni della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, l’Associazione Italiana della Croce Rossa deve:
  2. mantenere al centro le persone ed il loro valore come individui unici;
  3. incoraggiare lo spirito di volontariato;
  4. stimolare in particolare i giovani, tenendo conto che la metà della popolazione del globo ha meno di 21 anni;
  5. promuovere l’innovazione e la creatività, valorizzando lo spirito d’iniziativa di ciascun membro;
  6. fare in modo che gli appartenenti alla C.R.I. si sentano i benvenuti garantendo l’integrazione nella vita della Società Nazionale;
  7. cercare l’eccellenza nel suo lavoro, assicurando una leadership integra, trasparente e condivisa;
  8. insistere sull’importanza della collaborazione con gli altri per l’espletamento dei vari compiti;
  9. assicurare l’orientamento dei nuovi Soci e dare le disposizioni necessarie alla loro formazione, affinché possano svolgere in modo adeguato e professionale i compiti loro assegnati;
  10. identificare i bisogni, trovare le risposte necessarie ed elaborare programmi ai quali i Soci possano partecipare condividendone gli obiettivi;
  11. garantire l’integrazione degli appartenenti alla C.R.I. nella vita associativa della Società Nazionale;
  12. assicurare l’orientamento dei nuovi Soci e dare le disposizioni necessarie alla loro formazione;
  13. fornire agli appartenenti alla C.R.I. la documentazione necessaria per essere aggiornati regolarmente sulle questioni concernenti il Movimento, a livello nazionale ed internazionale;
  14. consegnare ai Soci e ai Dipendenti il testo del presente Codice etico e di buona condotta.
Diritti degli appartenenti alla CRI - Art.13
Responsabilità degli appartenenti nei confronti della CRI - Art.14
Doveri degli appartenenti alla CRI - Art.15

Disposizioni attuative - Capo VI

Violazioni del codice etico - Art.16
  1. La violazione del presente codice etico lede il rapporto di fiducia instaurato tra i destinatari indicati dall’articolo 2 e la C.R.I., il corretto svolgimento degli obblighi connessi al rapporto medesimo, e può determinare il sorgere di responsabilità e l’applicazione delle sanzioni previste da leggi, regolamenti e contratti, ferma restando la possibilità della C.R.I., il cui interesse è leso dalla violazione, di agire per il risarcimento dei danni eventualmente subiti.
  2. L’insieme delle regole del presente Codice e dei suoi allegati costituisce una serie di obblighi che l’appartenente alla C.R.I. deve accettare con consapevolezza e precisione. Il non rispetto di tali norme e i comportamenti difformi alle regole e ai doveri che violano i regolamenti comporta l’adozione di sanzioni commisurate alla gravità della violazione, secondo le procedure indicate dai relativi regolamenti interni.

Nota di modifica ed interpretazione

Oggetto e finalità - Art. 1

Il Codice si prefigge di uniformare i comportamenti del personale dipendente e dei soci all’applicazione dei Principi Fondamentali e Valori del Movimento di Croce Rossa, nel rispetto dell’ art. 3 della Costituzione.

Contesto normativo di riferimento - Art. 5
Clausola di non discriminazione - Art. 6
Salvaguardia contro il conflitto di interesse - Art. 11,15
Responsabilità della CRI nei confronti degli appartenenti - Art. 12
Diritti e doveri appartenenti alla CRI - Art. 13,15
Torino marchioCRI verticale web home 22072017
 
Comitato di Torino 
Onlus - APS 
via Bologna, 171-10154|Torino(To) 
Partita Iva  11053700016 | Numero REA TO - 1185526