L'idea di Henri Dunant di fondare Società Nazionali per il soccorso ai feriti e malati in tempo di guerra, si espanderà brevemente a macchia d'olio in tutte le più importanti città europee e si diffonde anche in Italia. Dopo Milano (15 giugno 1864), anche Torino fonda il suo Comitato per il Soccorso ai Feriti e Malati in Tempo di Guerra il 6 agosto 1864, poco prima della firma della Convenzione di Ginevra.
Il Comitato subalpino inizia le attività con l'invio di personale sui campi della Terza Guerra d'Indipendenza nel Veneto.
Quasi un lustro dopo, il Comitato torinese realizza la prima missione all'estero in tempo di guerra con l'"Ambulance Turinoise" durante il conflitto Franco-Prussiano a Sedan.
A Torino nasce la prima "Scuola Samaritana d'Italia" (Scuola Popolare sui Soccorsi d'Urgenza) per la formazione civile. La Regina Margherita supporta l'iniziativa e costituisce le Dame Patronesse della C.R.I.
La sede trova stabilità nel 1884 in piazza Vittorio Veneto n. 9, per poi trasferirsi nell'odierna e appositamente costruita struttura di via Bologna n. 171 nel 1914.
L'attività della Croce Rossa si estende dal campo di battaglia alle calamità in tempo di pace. Il Comitato di Torino è attivo fin dal terremoto di Messina (1908) e in numerosi altri disastri (Avezzano, Irpinia, Vajont, alluvioni del Piemonte, L'Aquila, ecc.).
Sotto la guida del Gen. Luigi Franchi, la sede di via del Carmine diventa una centrale operativa fondamentale per i soccorsi alla città bombardata.
Il Comitato di Torino contribuisce al riscatto dell'Italia inviando Militi e Sorelle in missioni umanitarie in Corea (a fianco dell'ONU), in Congo (1960), e successivamente nell'ex-Jugoslavia, in Eritrea, Somalia, Afghanistan e Iraq.
Il Comitato di Torino, dalla sede di via Bologna, 171, ha affrontato l'emergenza Covid-19 ed è costantemente impegnato nel soccorso quotidiano e negli eventi su larga scala (ATP Finals, Salone del Libro), con un focus continuo sui giovani e sulle vulnerabilità sociali.